Si puo fare (2008)

09/12/2013

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Sipuofare2008Un film diretto da Giulio Manfredonia, ispirato dalle cooperative sociali negli anni ottanta: A causa delle sue idee  troppo radicali il sindacalista Nello (Claudio Bisio) viene trasferito a lavorare in una cooperative per pazienti dismessi dal manicomio. Come sindacalista accanito Nello comincia ad organizzare il gruppo come una vera cooperativa, ascoltando proposte di tutti, discutendo e facendo progetti comuni, ma sopratutto trattando i pazienti da  pari come soci e rispettando ciascuno di loro con la sua personalità speciale. Riescono ad organizzare und ditta di posatori di parquet nella quale ognuno ha un lavoro adatto alle sue capacità e dopo qualche fallimento al principio ottengono diversi appalti anche grazie alle loro capacità creative e cominciano a guadagnare soldi. Con l’aiuto del Dr. Furlan, che riconosce l’effetto positivo del lavoro sui pazienti, affittano un grande appartamento in una vecchia casa, dove ognuno può rinnovare ed arredare la sua propria camera. Quando un ragazzo del gruppo si suicida a causa di un amore infelice, la sua morte viene attribuita alla riduzione dei farmaci, Nello lascia la cooperativa disperatamente. Ma la sua disperazione profonda risulta nella riconciliazione con sua moglie, che dopo averlo appoggiato nel suo lavoro, soffre sempre di più per il suo inpegno straordinario. Nello comincia a lavorare per il capo della moglie, ma di malavoglia. La cooperativa senza Nello non funziona più, i pazienti vengono riportati nella vecchia struttura. Ma il medico che li tratta deve ammettere l’enorme miglioramento nello loro stato psichico, e i soci finalmente decidono di andare a riprendere Nello per poter con continuare.  Il gruppo ottiene un grande appalto per la metropolitana di Parigi e il film conclude con l’arrivo di nuovi soci dal manicomio. E un film commovente ma anche divertente, che rallegra il cuore, e anche una presentazione molto simpatica dei diversamente abili e della loro capacità di aiuto reciproco e amicizia .

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L’ALTA BADIA – UNA REGIONE MOZZAFIATO

22/03/2013

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In Austria non ci mancano le montagne, ma anche per noi l’Alta Badia è una regione le cui montagne emanano un fascino.  Con la macchina si arriva o dalla Val Gardena attraversando il Passo Gardena o da Brunico lungo la strada stretta con le molte gallerie e – “bëgnodüs” (Benvenuti) nella Val Badia, una regione dove si può comunicare in ladino, italiano e tedesco. Cultura e lingua ladina sono ancora molto vivi e hanno potuto  conservarsi a causa   delrelativo isolamento geografico. Oggi invece di una valle solitaria si trova un centro del turismo invernale e estivo molto frequentato. I comuni più grandi sono Enneberg, San Martino, La Valle, Badia, La Villa, Corvara e Colfosco. Più si entra in Val Badia, più impressionanti diventano le montagne. Vicino a S. Martino si arriva dal passo delle Erbe nel parco naturale Puez-Odle con le cime del Piz de Puez, Sass Rigais e Sassongher, che si estende fino a Corvara. Da La Villa si può salire, ad esempio, sul Monte Cavallo, sul Lavarella o sulle Conturines  nel parco Sennes-Fanes-Braies o più comodamente in funivia sul Colalt e ai prati e pascoli estesi della Pralongià, in inverno centro sciistico e posto di gare di sci. Passando per San Casciano ci si allontana un po’ dal Val Badia e si raggiunge il Passo Falzárego,  punto di partenza per la cima del Piccolo Lagazuoi a piedi o in funivia. Questa zona deve essere visitata da tutti quelli che s’interessano della prima guerra mondiale, perché ancora oggi si vedono dappertutto le tracce dei combattimenti feroci fra Alpini e truppe austriache e nei musei classici o in quelli all’aperto, sui pendii e nelle vecchie gallerie si sente ancora oggi l’atmosfera struggente di quell’epoca.

Un altro evento “struggente” può essere la partecipazione alla Maratona dles Dolomites, maratona ciclistica, organizzata ogni anno in luglio con circa 9000 partecipanti che fanno il giro delle montagne partendo da Corvara in tre percorsi da 55 a 138 km.

A Corvara il famoso massiccio del Sella offre un giro sciistico interessante che dura un giorno intero, varie vie ferrate e l’impressionante Val di Mezdì, il cui attraversamento a piedi in estate e con gli sci è sempre un’esperienza molto particolare. Si lascia la Val Badia in direzione del passo Gardena, non senza aver rifornito le proprie forze con alcune specialità della regione, come canederli, polenta, i tirtlan ripieni, di ricotta, spinaci o crauti, castagne, il pane croccante … con un po’ di vino o mosto della regione.

Se ami sciare, camminare in montagna, arrampicare o solo rilassarti e goderti la natura splendida – l’Alta Badia ti renderà dipendente e tornerai ancora molte volte!

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