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02/03/2013

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Lago di Como à Bellaggio

27/07/2012

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Sur la photo on voit la ville Bellaggio qui se trouve au lac de Como. D’un côté, la ville est entourée par la montagne, de l’autre par le lac. Donc, ça forme un paysage étonnant. On peut se promener dans la forêt, goûter la cuisine italienne preparée par les autochtones.

C’est très facile d’aller à Bellaggio parce que la ville est très accessible. On peut y aller en voiture, avec le train ou avec le bâteau. La ville est connue dans cette région, mais il n’y a trop de trouristes. L’ambiance est très tranquille, mais vivante. Le soir, tous les gens sont dehors pour profiter de la bonne atmosphère. Allez-y, c’est une très belle place pour les vacances!

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Château de Murol (Auvergne)

17/07/2012

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Un des plus beaux endroits du monde se trouve dans la région de l’Auvergne, c’est le Château de Murol, sur le massif du Sancy. C’est une des forteresses les plus connues dans la région, elle date du XIIe siècle et est classée Monument Historique.

Je vous recommande de faire une visite guidée qui apportera aux plus curieux de nouvelles connaissances sur l’histoire du château, son architecture, mais aussi sur ses nombreux mystères.

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Le palais des rêves

10/05/2012

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Depuis mon enfance je rêve de vivre dans un palais au sommet de la montagne, je le

Préférerais qu’il soit sécurisé, entouré par un grand jardin contient des fleures, des roses

et tout genre d’arbre, au milieu du jardin il y’aurait une fontaine avec des chaises pour se

reposer plus d’un Parc pour les voitures, se serait un palais vaste, calme, ensoleillé, de style

traditionnel construit au pierre noires et blanches, quand tu rentres, tu trouverais un grand

hall avec des baie-vitrées équipé par : des fauteuils, des bibliothèques, des tapis, une grande

table au centre avec des chaises ouvert sur une piscine, au sous-sol il y’aurait un

Hammam de source chaud et naturels, monterais les escaliers vous verriez une série des

chambres et des salons contiendrait beaucoup de meubles bien choisis avec des balcon, des

bureaux et une grande bibliothèques pour la lecture .

Au dessus y’aurait une large terrasse de vue panoramique , d’air fraiche qu’il donne sur la

compagne, les montagnes, les fleuves, en haut y’aurait que le ciel, les oiseaux, a coté

du palais y’aurait une petite maison pour cuisiner et résider les ouvriers, mon palais serait

le palais des rêves.

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AUDITORIO ALFREDO KRAUS

05/03/2012

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AUDITORIO ALFREDO KRAUS

Ricordo questa parte della spiaggia vietata da mia madre como el posto pericoloso dove mio fratello era finito infreddolito e spaventato il giorno che si era perso quando aveva 2 annetti e tutta la famiglia lo aveva dovuto cercare più di una ora fra lacrime e speranze di trovarlo bene. Il mio ricordo da bambina era di un mare rabbioso adatto soltanto per quelli coraggiosi che erano i primi nella città a osare pratticare il surf in quelli onde che per una bambina sembravano una grande tormenta impossibile di dominare.

Pasò il tempo, e abitando vicino alla zona, la paura si era diffuminata ed ora che ero diventata una adolescente si era trasformata en ammirazione per bellissime immagine che ci regalava la natura in forma di onde che si infrangevano sugli scogli. Andava ogni tanto con i miei amici a visitare il mitico bar dove si mangiavano (e si mangiano ancor oggi) i panini con i calamari. Che ricordi! Per arrivare al posto si doveva percorrere una strada di terra. Oggi rimane la essenza, però tutto è divverso. In quel temppo il lungomare non arrivava a quella parte della spiaggia dimenticata dai politici e i negozi offrivano poche cose però molto aprezzate per la gente del posto.

Mio nonno aveva inculcato a mia mamma l’amore per la musica classica e lei aveva fatto lo stesso con me. Per quello, ogni settimana andavamo al Teatro Pérez Galdós, che si trova proprio dall’altra parte della città. Bellissime venerdì, ma mi mancava un posto culturale in questa parte della città, questa parte che io considerava e considero “mia”.

Dopo tantissima polemica sul fatto di costruire un auditorio molto vicino al mare, quanto costerebbe la manutenzione per l’umidità, impatto architettonico e se la musica rappresentata potrebbe esserci afettata per colpa dell’oceano, finalmente si dicise di costruirlo.

Il auditorio Alfredo Kraus se trova in Las Palmas de Gran Canaria, capoluogo dell’isola di Gran Canaria. L’architetto Oscar Tusquets proiettò questo edificio come un faro che proteggesse questa parte della famosa spiaggia de Las Canteras, la quale fino alla sua costruzione non era molto aprezzata, diventando così una zona molto curata, con una vita culturale molto attiva e con zone verde e per fare lo sport.

Inaugurato il 5 dicembre 1997, oggi è uno dei simboli della città. Erge magestuoso proprio dall’acqua del mare, la quale forma parte del proietto architettonico.

Quando facciamo una passeggiata lungo mare e lo guardiamo da lontano, sembra proprio il faro che l’architetto aveva immaginato che fosse e man mano che ci avvicinamo, possiamo distinguere l’elementi marine disegnati per lo scultore Juan Bordes, come la proa di una nave oppure le meduse che presidono la parte esteriore del edificio, tanto quella che è affacciata sul mare come quella opposta.

Però al di la delle sculture oppure della architettura, quello che è il più importante è tutto quello che succede non solo dentro l’auditorio ma dintorno allo steso.

Questo faro ha illuminato la mia vita culturale e musicale e la de tanti canarini proprio dal giorno della inaugurazione, giorno che ricordo come uno dei più importanti della mia vita. Non fu possibile sentire il meraviglioso e internazionale tenore locale Alfredo Kraus che da nome al auditorio dovuto alla malattia che alla fine sarebbe quella che finirebbe con la sua vita poco tempo dopo, ma ebbe l’opportunità di asistere al primo di un lungo elenco di concerti dei quali non posso dimenticare nessuno, in un incomparabile paessaggio fra il mare, la cità e la mia infanzia. Questo faro continua a illuminare questa parte della città e io auguro che lo farà per sempre, illuminando uno dei posti,almeno per me, più belli del mondo.

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