A proposito di intercomprensione

Precisare il concetto di intercomprensione non è semplice perché ne esistono diverse definizioni. Certo è che, nell’ambito della glottodidattica, l’intercomprensione si associa ai diversi approcci che mirano allo sviluppo di una competenza plurilingue e multiculturale, secondo la definizione di D. Coste, D. Moore e Z. Zarate. E’ in quest’ottica che il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) e il Quadro di riferimento per gli approcci pluralistici di lingue e cultura (CARAP) presentano l’intercomprensione. Alcune definizioni si riferiscono a una pratica di comunicazione molto antica, in cui ogni persona coinvolta si esprime in una lingua diversa da quella dei suoi interlocutori e comprende quello che questi ultimi dicono nelle lingue che utilizzano. Ciò accade quando, per esempio, uno spagnolo parla castigliano con un portoghese, che gli risponde nella sua lingua, oppure, quando un francese si rivolge in tedesco a un olandese che gli risponde in nederlandese. Queste definizioni mettono l’accento sull’interazione tra lingue diverse, spesso geneticamente simili.

 

Altri specialisti dell’intercomprensione privilegiano piuttosto la dimensione ricettiva e vedono nell’intercomprensione un mezzo che permette di utilizzare le conoscenze che si hanno in una o più lingue per comprenderne delle altre, essenzialmente della stessa famiglia. Esistono materiali sviluppati nel corso di progetti tendenti a promuovere la comprensione di diverse lingue della stessa famiglia: EuRom4/5, i progetti EuroCom, Galatea, ecc. Tutti questi progetti si fondano sul seguente principio: avendo appreso una lingua appartenente a una certa “famiglia” (per esempio le lingue romanze), si è subito o relativamente presto in grado di comprendere le lingue dello stesso gruppo. Questi progetti mettono quindi in rilievo le affinità più evidenti tra le varie lingue, invitando a scoprire le meno evidenti.

 

Alcuni sostengono che l’intercomprensione è ugualmente possibile tra famiglie linguistiche diverse e hanno progettato dei materiali, essenzialmente di sensibilizzazione, i quali mostrano come, anche in lingue che si possono considerare come poco accessibili, si comprenda sempre qualche cosa. Questo approccio mette l’accento più degli altri sulla trasmissione di strategie ricettive, perché non si basa unicamente sulle conoscenze linguistiche.

 

Questo tipo di interazione tra lingue diverse è un mezzo per sviluppare da un lato la comunicazione e dall’altro l’apertura verso le altre lingue. L’intercomprensione linguistica facilita la messa in atto di una comprensione e di un’intercomprensione di natura culturale e, dunque, sociale. In questa modalità di comunicazione gli utenti assumono un ruolo importante nel condividere la visione del mondo propria di ciascuna cultura. Comunicare utilizzando molte lingue permette a ognuno di scoprire la cultura dell’altro e, in una certa misura, di farla propria.

 

Babelweb si colloca nel punto d’intersezione tra l’intercomprensione ricettiva e l’intercomprensione interattiva. Facendo coabitare le lingue romanze in tutte le loro varietà possibili, Babelweb invita i suoi iscritti e i suoi visitatori a scoprire i contributi elaborati nelle lingue più disparate di questa “famiglia” (catalano, spagnolo, italiano, francese, portoghese, rumeno) e anche nelle varietà meno frequenti come il creolo a base romanza, l’occitano, il galiziano, il sardo, il ladino ecc. La consultazione plurilingue dà modo alla persona di rendersi conto che, anche se non ha mai studiato la lingua in cui è stato scritto un determinato post, è comunque in grado di comprenderne parzialmente o addirittura integralmente il testo.

 

La funzione dei commenti, inoltre, permette agli utenti di interagire. L’attitudine espressamente multilingue di Babelweb si concreta nell’invito a lasciare commenti non necessariamente redatti nella stessa lingua dell’articolo commentato. In questo modo possono attivarsi interazioni multilingui basate sull’intercomprensione.

 

Babelweb si propone così, da un lato, di promuovere l’uso di tutte le varietà romanze, permettendone la convivenza e lo scambio su un piano paritario, dall’altro, di incoraggiare il plurilinguismo degli utenti, fornendo loro l’opportunità di leggere dei testi in lingue romanze non ancora conosciute e di entrare in dinamiche d’interazione multilingui e multiculturali.