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Viaggio in Alto Adige

22/03/2013

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Auteur: hanwie

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Ho letto il libro „Eva dorme“ di Francesca Melandri.

È la storia dell’Alto Adige e di una famiglia contadina durante e dopo le due guerre mondiali, anni di tensioni e attentati.

La protagonista, Eva, una quarantenne sudtirolese, prende il treno per cercare il “padre” Vito, morente in Calabria, che finora non aveva mai visto. Lui era carabiniere e si era innamorato della bellissima madre di Eva.

È un romanzo avvincente con personaggi duri in una bellissima regione.

Leggendo questo libro ho pensato spesso a un soggiorno in famiglia circa trent’anni fa a S.Genesio, Jenesien.

È un piccolo paese sopra Bolzano. Ci si è arrivato sia per una stradina strettissima con tante curve sia in funivia. Entrati nell’Albergo Al Cervo, Zum Hirschen, ci siamo trovati in una Stube. C´erano contadini con grembiuli blu al bar. In uno spazio accanto chiacchieravano le donne fra molti bambini vivaci.

Fra di loro si trovava la padrona dell’„Hirschen“. Ci salutò in tedesco, poi fu interrotta da una telefonata alla quale rispose in italiano.

La Melandri parla della famiglia Staggel, che distrugge tutta la zona per il turismo invernale „ il monte rovinato dall´acciaio“.

San Genesio non è una zona sciistica e perciò è bella come prima. C´erano recinti dei cavalli e pascoli per le mucche sotto vecchi larici.

Gli abitanti di Bolzano e i turisti tedeschi ci venivano per fare lunghe passeggiate su questo altopiano dall´aria buona.  Da lassù si vede il fumo dell´industria descritto nel libro di Francesca Melandri. È stato un progetto politico per attirare operai dal Sud d`Italia.

A San Genesio ci sono regole strettissime per la costruzione di case private. Camminando su sentieri ben segnalati abbiamo visto delle bellissime case coloniche antiche. Alcuni contadini vendevano vino e speck, a volte anche una “Knödelsuppe” (zuppa di canederli).

In un giorno inondato dal sole siamo scesi a Bolzano a piedi. Dopo aver traversato il recinto dei cavalli siamo arrivati al castagneto. Siccome erano i primi giorni di Novembre, le castagne erano mature e le nostre tasche presto riempite.

Usciti dal castagneto ci siamo trovati nella regione vinicola, la vendemmia era appena finita e dalle cantine si sentiva il bel profumo del mosto. Il giorno dopo c´era la festa di Ognissanti festeggiata con la banda musicale. Molti Genesiani erano in costumi tirolesi, gli altri in giacche a vento perché tirava il vento freddo dal Sud. Noi quattro non siamo andati al monumento ai caduti. Nella Stube mio marito ha parlato ai figli delle crudeltà delle guerre mondiali in Trentino Alto Adige e degli attentati dei dinamitardi.

Tutto questo si trova nel libro di Francesca Melandri. C´è anche l’ottima descrizione dell´assemblea plenaria della Südtiroler Volkspartei nel novembre 1969, in cui il „Pacchetto“, la risoluzione del dottore Magnago fu approvato dopo tante ore di trattative. Aldo Moro infilò la frase secondo cui „la difesa della minoranza è un interesse nazionale“.

Oggi sappiamo che il Pacchetto fra Italia e Austria si è mostrato una soluzione efficace del problema delle minoranze, esemplare per tutta l´Europa.


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